Extreme Experience: Dubai ad agosto

La destinazione selezionata per agosto 2018 era Dubai.

  • Complimenti, bella città!! -direte- quando partite?
  • L’1 agosto
  • – gelo- siete pazzi?!

La situazione precedentemente descritta si è verificata un centinaio di volte, ogni volta che qualcuno ci chiedeva dove avremmo trascorso le vacanze estive. E avevano ragione ad essere preoccupati! Ma con delle piccole accortezze, anche la città più invivibile in quel periodo dell’anno si è trasformata nella città più bella di sempre…e ad un prezzo moooolto accessibile!

IL VIAGGIO:

Siamo partiti l’1 agosto notte, con un volo della compagnia russa Aeroflot; verificando le recensioni su internet, la compagnia aerea presentava 4 stelle su 5 e devo dire che ci siamo trovati molto bene: per essere un volo low cost ovviamente la comodità non è quella di un volo di prima classe, ma come un aereo normale di linea nazionale.

Il costo del biglietto è stato di 375 euro a persona per un totale di 10 ore di viaggio così suddivise: 3 ore e mezza da Milano- Malpensa a Mosca, 3 ore di stallo in aeroporto, e altre 3 ore e mezza per arrivare all’aeroporto di Dubai. La compagnia offriva la cena sul primo volo e la colazione per il secondo con bevande incluse (il cibo è russo quindi ve lo sconsiglio, però se avete fame tutto fa brodo).

Arrivati a Dubai alle 14 ci siamo trasferiti con il taxi a Dubai Marina, dove avevamo prenotato al Windham Hotel (4 stelle). L’hotel è proprio alla fine di Dubai Marina ma a 10 minuti dalla fermata della metro Jumeirah Lakes Tower, dove si trova il centro commerciale Marina Mall, e a 15 minuti di camminata dal mare e dal lungomare.

Ogni giorno e fino alle 18 è presente una navetta gratuita dell’hotel, che ferma alla spiaggia di Dubai Marina e al Dubai Mall (se glielo chiedete anche alla fermata della metro). In ogni caso fuori dall’hotel sono presenti molti taxi che aspettano il loro turno e sono economici, con tariffe in base ai km effettuati (attenzione alle fregature: sono presenti anche moltissime auto bianche che corrispondono alle auto private, spesso hanno un prezzo fisso per la destinazione che scegliete e in media costano circa il 40/50% in più del taxi normale).

Il taxi ha tariffe differenti in base alla fascia oraria in cui lo prendete: di giorno parte da 2,5 AED (Dirham è la moneta locale) mentre la sera parte da 5 AED con un minimo di 12,5 AED, quindi se fate tragitti brevi ricordatevi che il minimo è sempre quello.

Ed ora parte più interessante, il prezzo dell’hotel: 320 euro a testa, per 9 notti in stanza con letto King Size, che comprendeva ovviamente le pulizie giornaliere, cambio di biancheria e due bottiglie d’acqua offerte dalla struttura. AVETE CAPITO BENE: 320 euro, un vero affare!

Le temperature a Dubai sono davvero molto alte ad agosto: si aggirano intorno ai 40-45 gradi, percepiti almeno 50 perché il clima è caldo-umido e abbastanza polveroso (sabbia) creando foschia tra i grattacieli.

I problemi principali non sono tanto il caldo, ma proprio l’umidità e l’aria condizionata nei posti chiusi: consiglio di andare in giro con vestiti estivi (pantaloni e gonne non troppo corte, altrimenti sarete vittima di sguardi e occhiate dalla gente locale) e una felpa/maglione/sciarpa per i luoghi chiusi (noi ci siamo presi il raffreddore e la febbre proprio per questo motivo, non avevamo tra le altre cose l’aspirina, ma le farmacie sono ben fornite e aperte fino alle 23 di sera).

ATTIVITÀ DELLA VACANZA:

  • Zero Gravity: piscina con accesso alla spiaggia. Un posto molto carino, con musica alta in stile discoteca ma il costo dell’entrata un po’ caretta: 600 Dirham, circa 75 euro a testa per l’intera giornata. Avevamo l’oper bar fino alle 17, con alcolici ed era presente il buffet, ovviamente con cibo locale e non: pollo al curry, riso, tramezzini, pizza surgelata, le pannocchie, dei mini hamburger di vitello e tante altre cose (ho assaggiato in questo buffet anche la carne di canguro), all’interno invece era presente la parte della frutta, del dolce e del gelato. NB. le donne il martedì entrano gratis.

  • Parco Acquatico Atlantis: l’entrata aveva il 25% di sconto se pagavi con Mastercard. Parco carino, con accesso sulla spiaggia, ma l’ho trovato più per bambini che per adulti perché c’erano pochi scivoli e molte piscine dove stare in ammollo. NB. Occhio al cibo, le temperature sono molto alte ed è facilissimo che vada a male, evitate se potete la carne (siamo stati male entrambi dopo un hamburger consumato dentro il parco)

  • Spiaggia con la vela: tipica spiaggia di Dubai, assolutamente da vedere
  • Burj Khalifa: grattacielo enorme, alto 823 m dove hanno girato alcune scene del film Mission Impossibile. La vista è spettacolare, si possono vedere le palme da lassù, ma attenzione a scegliere il giorno giusto perché se si tratta di una giornata troppo afosa, il panorama risulta un po’ offuscata dalla sabbia presente nell’aria. Prezzo: 141 AED solo fino al piano 124-125, mentre per salire anche al 148 piano 370 AED. Noi ci siamo fermati al piano 125, perché secondo noi non aveva senso spendere più del doppio per salire più in alto, quando già in alto eravamo, ma vi assicuro che la vista è comunque mozzafiato. NB. Attenzione che dalle 16 in poi e nei festivi costa di più (per loro i giorni festivi sono venerdì e sabato, che sarebbe quindi la nostra domenica)

  • Mercato dell’oro e spezie: molto bello, ma armatevi di pazienza perché ti fermeranno ogni due metri di camminata per cercare di venderti lo zafferano o altre spezie. La parte dedicata all’oro invece è molto sfarzosa, piena di collane e gioielli, con prezzi leggermente più bassi rispetto all’Italia (circa 40 dollari al grammo), di un giallo più intenso rispetto al nostro perché, dicono, sia più puro. Al mercato siamo andati in metro e diciamo che la spesa è stata decisamente più bassa: 16 Dirham per un ora e mezza di treno, in taxi la spesa e decisamente superiore circa 110 Dirham ma molto più veloce. NB: Attenzione alla metro per voi maschietti, perché c’è un entrata riservata solo alle donne e bambini, e gli uomini non possono oltrepassare la linea di confine!

COSA FARE LA SERA:

  • Dubai Mall: il centro commerciale più bello mai visto, al suo interno ci sono tante attrazioni compresa una pista da sci e un enorme acquario. Inoltre all’esterno potete ammirare lo spettacolo delle fontane danzanti e l’esibizione si ripete ogni mezz’ora fino alle 23. Secondo me vale la pena vederlo di sera, perché le luci creano un’atmosfera suggestiva e si può ammirare il Burj Khalifa illuminato.

  • Dubai Creek: la crociera in giro per i canali con cena, occhio al Dress Code, non sono ammessi pantaloncini.
  • Cena da “Certo”, il personale è molto gentile e la cucina è italiana. Oppure consiglio la pizzeria “Margherita”, pizza italiana ottima.

  • Il ristorante Al Dawaar è uno dei ristoranti più belli in assoluto: si trova vicino al mercato dell’oro ed è un Revolving Restaurant (ristorante a 360 gradi) e si può scegliere sia il menù a buffet che alla carta. Noi abbiamo scelto il menù a buffet che costa circa 50 euro bevande escluse: il buffet è abbondante e molto buono e la vista è assolutamente impeccabile (Dress Code con pantaloni lunghi, non sono ammessi pantaloncini corti per gli uomini).

Che dire, ovviamente non vi sto consigliando di visitare Dubai ad agosto perché il periodo ottimale è decisamente quando fa meno caldo, ma se avete un budget molto limitato si può organizzare una vacanza decisamente meritevole in questo periodo dell’anno: basta prediligere le piscine con accesso alla spiaggia anziché quelle pubbliche, inoltre le attrazioni principali sono tutte al chiuso e con aria condizionata.

ULTIMI SUGGERIMENTI:

  • Se avete fame ma non avete voglia di uscite potete ordinare cibo d’asporto usando #Eatfood
  • Non vi verrà mai in mente pensando al caldo afoso, ma portatevi un paio di pantaloni lunghi perchè sono obbligatori in certi tipi di ristoranti: essenziali per la crociera e il ristorante panoramico.
  • Se volete portarvi a casa qualcosa di tipico che non sia la classica calamita potete trovare ovunque i famosi datteri e lo zafferano.

Vi lascio con queste ultime foto:

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, e non dimenticatevi di seguire la mia pagina per non perdervi le nuove puntate di Extreme Experience!!

Inoltre, lasciate un commento: voi ci andreste mai in questo periodo dell’anno?avete delle Extreme Experience da condividere?

A presto!

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Venezia a luglio per il weekend!

BREVE DESCRIZIONE

Venezia è una città lagunare situata in Veneto, famosissima in tutto il mondo per la mancanza di automobili al suo interno e l’utilizzo esclusivo di imbarcazioni come mezzo di trasporto.

La città si presenta come un grande centro storico dove si estendono palazzi dalle facciate rustiche e vicoli stretti e angusti che trasmettono inizialmente una sensazione di claustrofobia, successivamente una sensazione di protezione dal caos metropolitano.

Il periodo scelto è stato un weekend del mese di luglio, dove il clima non era proprio dalla nostra parte in quanto molto umido proprio per la vicinanza con la laguna!


READY, SET, GO!

Ma gambe in spalla, iniziamo con il viaggio che si è mostrato stranamente tranquillo e non ci possiamo lamentare in tema di traffico.

ORARIO DI PARTENZA: 15.30 del pomeriggio.

MEZZO DI TRASPORTO: macchina a benzina.

ORARIO PREVISTO DI ARRIVO: 18.30 circa.

Abbiamo soggiornato in un hotel nel paese vicino che si chiama Mestre. In questo paese i prezzi sono decisamente più economici e risulta ben collegato con i bus che viaggiano fino a mezzanotte, e treni che effettuano anche orari notturni.

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MUST EAT e DRINK

Sono molte le prelibatezze che si possono trovare a Venezia, ma occhio ai prezzi. Per la prima cena abbiamo cambiato un po’ di locali perchè alcuni proponevano prezzi surreali altri invece cibi surreali: per esempio abbiamo trovato un locale che offriva pizza surgelata alla modica cifra di 16 euro!!!Decidemmo allora di allontanarci dal centro vero e proprio e di avventurarci verso i vicoli più stretti e lontani per cercare qualche localino ricercato e con prezzi abbordabili, ed eccoci ripagati: il Bacaro Jazz. Questo locale è abbastanza singolare, molto jazz come suggerisce il nome, e appesi alle pareti potete trivare decice e decine di reggiseni appesi per bellezza; è gestito da ragazzi giovani e frizzanti che ci hanno indirizzato verso il menù turistico, creato ad hoc per i visitatori, quindi economico ed abbondante.

Da provare assolutamente lo Spritz, decisamente più buono rispetto ad altri posti e creato esclusivamente con il prosecco. Consigliato la sera anche il Bacaro tour. Esso consiste in baretti tipici dove servono aperitivi con il drink a prezzi decisamente economici e hai la possibilità di provare assaggini di piatti tipici veneziani. Personalmente ho provato le sarde in saor, un piatto tipico veneziano a base di sarde condite con una salsa agrodolce (buona ma di sapore forte), schie conze con polenta bianca, le schie sono dei gamberettini tipici di sabbia caratteristici della laguna veneta.

Per gli altri giorni abbiamo optato per un trancio di pizza d’asporto, oppure al “Pasta to go” si può gustare della pasta fatta in casa servita in un box termico da mangiare mentre si ammirano i canali.

ATTRAZIONI

Sicuramente piazza San Marco è una delle tappe fisse di Venezia, le lunghe file per entrare nella chiesa vi potrebbero demoralizzare ma alla fine verrete ripagati con lo spettacolo che vi si presenterà al suo interno. I ponti più famosi sono il Ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri dove sono presenti le famose carceri. Vi consiglio una tappa al Casinò di Venezia, piccolino ma accogliente.

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Infine, oltre a perdervi nei vicoli alla ricerca di un angolo tranquillo e caratteristico, vi consiglio di vedere assolutamente le isolette di Murano e Burano: Murano è vicina e si arriva con 15 minuti in vaporetto, è molto bella perchè potete trovare tantissimi negozietti con i tipici vetri di Murano e sono ideali come pensierino da portare ai vostri cari. Burano è molto più lontana, sono 45 minuti in vaporetto ma è molto più d’impatto a livello scenico, potete trovare infatti centinaia di case tutte colorate diversamente e negozietti che vendono prodotti di stoffa, caratteristici dell’isola.

SUGGERIMENTI

Occhio alle fregature in termini di cibo e qualità.

Alloggiate fuori Venezia, per esempio Mestre è una buona alternativa in termini economici e logistici.

Se avete a disposizione poco tempo saltate l’isola di Burano, vi occuperà quasi tutto il pomeriggio tra la visita interna della cittadina e il viaggio necessario per raggiungerla.

VOTO

Personalmente mi sento di valutarla 7/10, è molto caratteristica, la sensazione di camminare totalmente senza auto dopo un po’ diventa quasi pesante e i prezzi sono a mio parere eccessivi.

Inoltre il caldo è soffocante, dovremmo rivisitarla in un periodo un po’ più mite.

E tu, sei mai stato a Venezia?ti è piaciuta?

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Pronti, partenza viaaaaa!

Buongiorno giovani viaggiatori,

ci presentiamo: siamo un gruppo di ragazzi a cui piace moltissimo viaggiare e condividere le esperienze entusiasmanti intorno al mondo.

Travel sharing nasce, come suggerisce il nome, per condividere le emozioni di ogni singolo viaggio, le ansie prima della partenza, i luoghi e le esperienze culinarie da non lasciarsi scappare. In ogni viaggio organizzato, ci impegneremo nella ricerca del particolare e del diverso per potervi affascinare: un luogo inesplorato, una pietanza particolare, ma anche delle attività caratteristiche del luogo da poter intraprendere. Questo blog nasce come spazio di intrattenimento e informazione, tutto ciò che raccontiamo è frutto delle nostre impressioni e pareri personali, in modo da mostrare il vero dietro ogni recensione o articolo che scriviamo.

Lo scopo è quello di sentirci tutti vicini e insieme, sfruttando la tecnologia che abbiamo a disposizione, rompendo le distanze temporali e spaziali che ci separano, senza dimenticarci che dopotutto, siamo tutti sotto lo stesso cielo.

Il blog è vostro, il blog è anche tuo.

E ricordatevi: VIAGGIARE ti rende unico, più di quanto tu non lo sia già!

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Les Deux Alpes – Winter

BREVE DESCRIZIONE

Les Deux Alpes è una località di montagna situata nella Francia sud-orientale e sorge tra Mont de Lans e Venosc, con una altitudine pari a 1650 metri.

La cittadina si presenta come una realtà giovane e frizzante, ha una forte presenza di turisti durante tutti i periodi dell’anno, in quanto oltre allo sci (l’attività principale),  offre una ampia scelta di attività alternative sia sportive che di svago.

Vanta inoltre la presenza del miglior ghiacciaio europeo, permettendo ai più appassionati di sciare anche nel periodo estivo.


 

READY, SET, GO!

Ma bando alle ciance, è arrivato finalmente il momento di raccontare quella che è stata la nostra esperienza in questa magnifica cittadina; l’impostazione sarà quella di un diario di bordo e cercheremo di condividere con voi le nostre impressioni personali, le emozioni provate, ma anche le esperienze culinarie e sportive intraprese nel corso della vacanza.

ORARIO DI PARTENZA: 15.30 del pomeriggio (un po’ tardino).

MEZZO DI TRASPORTO: macchina a diesel.

ORARIO PREVISTO DI ARRIVO: 18.30 circa (intorno alle 3 ore),  salvo imprevisti e soste di emergenza in Autogrill.

Le strade, nonostante avesse nevicato molto nei giorni precedenti, erano pulite e la circolazione era molto scorrevole, fin troppo direi e infatti dopo pochi km capimmo il perché dal cartello: Col du Lautaret fermè. Quello che temevamo: il passo principale che porta a Les Deux Alpes che si trova a 2053 metri era stato chiuso per motivi di sicurezza!

Il percorso alternativo per evitare il Col Du Lautaret consisteva nel passare per Gap: i piani vengono quindi stravolti, aggiungendo 3 ore in più di viaggio sulla tabella di marcia.

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Il nuovo itinerario ci ha immerso totalmente nella natura, si presentava con strade strette e curve a gomito, ma molto pulite nonostante la neve;  abbiamo dovuto affrontare pareti rocciose sporgenti e burroni, ma se siete disposti a sopportare tutto questo vi garantisco che lo spettacolo è assicurato: la valle si trasforma in un quadretto dove il contrasto tra l’oscurità e le luci dei paesini sono da togliere il fiato.

Muniti di istinto e senso di orientamento (scherziamo tutto merito del navigatore), siamo riusciti a incanalare la retta via, arrivando intorno alle 21.30.

La nota positiva è che oramai è possibile utilizzare il roaming dati gratuitamante in Europa,  pertanto anche se non siete in possesso di un navigatore internazionale, potete utilizzare il telefono senza costi aggiuntivi.

Abbiamo cenato al “Take away“, un localino sulla via principale che fa ottimi hamburger e si può consumare il pasto in saletta oppure portarlo comodamente a casa.

ATTIVITA’ SCIISTICHE

Il stagione invernale inizia a fine novembre e le piste si dividono in base alla difficoltà, e  per sciatori come me che fanno solo piste per principianti lo skilift è gratuito.

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ALTRE ATTIVITA’ PER NON SCIATORI

Non sai sciare? Don’t worry! Numerose sono le attività che si possono svolgere per i non sciatori come me.

Sulle piste è possibile utilizzare il bob o lo slittino, per coloro che vogliono divertirsi stando sulla neve, oppure é presente una pista di pattinaggio. E’ possibile noleggiare la motoslitta  oppure farsi un tuffo nella piscina riscaldata. Se invece avete voglia di rilassarvi con un percorso termale, Les Grands Bains a Monetier les Bainsa si trova a pochi minuti da Les Deux Alpes, e offre un centro benessere termale molto carino, per una giornata di totale relax.

MUST EAT e DRINK

 I prodotti tipici de Les Deux Alpes sono piatti principalmente montani o che fanno parte della cucina francese, in particolare non potete non assaggiare:

  • Raclette, è il nome di un formaggio da scaldare in un’apposita lampada chiamata con lo stesso nome; il formaggio fuso si accompagna solitamente con salumi e patate bollite.
  • Crepes e gaufres, tipiche della cucina francese.
  • Genepi, sono delle erbe aromatiche tipiche delle Alpi Occidentali, con le quali si produce un liquore fortemente alcolico.
  • Tartiflette, consiste in un pasticcio di patate, pancetta, cipolle e formaggio Reblochon, dal sapore intenso e molto molto gustoso.

SUGGERIMENTI:

  • Controllare prima della partenza se il Col Du Lautaret è aperto, in caso contrario potete valutare altre alternative come la strada per Gap (più lunga ma meno costosa), oppure potete anche prendere il Frejus (più veloce ma costosa, il prezzo si aggira intorno ai 45 euro a passaggio, è possibile però prendere degli abbonamenti a prezzo scontato).
  • La notte la temperatura va sotto lo zero, e il carburante potrebbe ghiacciare, quindi il mio consiglio è quello di portare il liquido anti congelamento, nel caso in cui non disponete di un garage dove poter tenere al coperto la macchina.

COSTO TOTALE:

L’appartamento è costato intorno ai 500 euro per una settimana, per la strada normale il costo dei caselli si aggira intorno ai 60 euro andata e ritorno, e 50 euro totali di benzina.

VOTO:

Proprio perché amo la montagna e la neve, mi sento di dare un giudizio di 9/10, sia per la vastità di attività che si possono fare anche per chi gli sci non va proprio d’accordo, sia per la frizzantezza del posto.

Insomma sia in compagnia che in coppia si passano giornate piene, e si trova sempre qualcosa da fare.

Divertimento assicurato!